Skip to content

Applicazioni del biossido di titanio

Applicazioni del biossido di titanio
Applicazioni del biossido di titanio
Applicazioni del biossido di titanio

Applicando il biossido di titanio (TiO2) sulle superfici di un ambiente è possibile sanificarle e rendere  l’aria più salubre. Questa sostanza è in grado di garantire ambienti sani più a lungo anche con una sola applicazione.

I risultati di alcuni studi [1] eseguiti per approvare l’azione battericida del biossido di titanio hanno dimostrato che, questa sostanza se fotoattivata, appena entra in contatto con un microrganismo causa la sua distruzione. Il processo avviene nel seguente modo: iniziale decomposizione parziale della membrana esterna, seguita dal disordine della membrana citoplasmatica, con conseguente morte cellulare.

Questa tecnologia viene usata sia per eseguire interventi shock di disinfezione di ambienti interni ed esterni, sia per potenziare il risultato di un trattamento di sanificazione eseguito con sostanze differenti, per esempio, in una struttura viene eseguita la sanificazione con perossido di idrogeno (o con ozono) e successivamente viene posato il prodotto a base di biossido di titanio con l’obbiettivo di prolungare nel tempo gli effetti della disinfezione.

Il TiO2 comunemente usato per la disinfezione fotocatalitica ha le seguenti caratteristiche: è atossico, chimicamente stabile, sicuro per l’uomo e per gli oggetti con cui entra in contatto e, infine, non lascia residui tossici nell’ambiente.

Grazie a queste sue peculiarità trova diverse applicazioni tra cui:

  • Miglioramento dell’aria indoor e outdoor
  • Applicazioni in laboratori e strutture medico – ospedaliere
  • Applicazioni nell’industria alimentare e fitosanitaria
  • Applicazioni per la disinfezione delle acque

Miglioramento dell’aria indoor e outdoor

La disinfezione dell’aria di un ambiente interno viene eseguita con lo scopo di eliminare virus, batteri, funghi e altri agenti patogeni aerei che sono causa di allergie, infezioni e malattie quali la legionella, l’influenza e la polmonite.

Il biossido di titanio grazie alle sue capacità di distruggere i COV (Composti Organici Volatili)è riconosciuto come sostanza capace di ridurre l’inquinamento ambientale e, per questo motivo, viene posato anche negli ambienti outdoor come, per esempio, su facciate di palazzi, cartelloni pubblicitari, etc.

Applicazioni in laboratori e strutture medico-ospedaliere

La regolare disinfezione di aria e superfici è indispensabile nei laboratori microbiologici e in tutte le strutture medico-ospedaliere al fine di ridurre la carica microbica e prevenire la trasmissione di virus e batteri.

In queste strutture, l’applicazione del biossido di titanio rappresenta un’ottima alternativa a molte altre tecnologie utilizzate per la disinfezione, poiché questi interventi vengono spesso eseguiti con prodotti chimici aggressivi i quali, se non utilizzati nel modo corretto e da operatori esperti, rappresentano un rischio per la salute dei lavoratori.

Nel campo medico per esempio, sono stati eseguiti alcuni esperimenti [2] per verificare se il biossido di titanio fotoattivato con radiazioni UV sia in grado di ridurre le cellule tumorali. Dai risultati è emerso che le particelle di questa sostanza sono state in grado di creare buchi fotogenerati producendo radicali idrossilici e perossido di idrogeno. Le cellule sono state quindi distrutte dalla loro azione ossidante.

Numerosi studi sono stati condotti per verificare l’efficacia della disinfezione con il biossido di titanio, per riportare qualche esempio, alcune ricerche [3] [4] hanno dimostrato l’attività battericida su superfici solide (contaminate con Escherichia coli) a contatto con la luce visibile e la sua capacità di abbattere il batterio della Legionella Pneumophila.

In entrambi i casi, l’ossidazione fotocatalitica è stata efficace nella distruzione degli agenti patogeni.

Applicazione nell’industria alimentare e fitosanitaria

In tutte le fasi dei processi che riguardano il food (partendo da quello produttivo fino ad arrivare all’imballaggio), la sanificazione degli ambienti è fondamentale per prevenire infezioni di origine alimentare (esempio: salmonella) dovute alla resistenza di alcuni batteri ed agenti patogeni ai detergenti utilizzati durante la pulizia quotidiana delle superfici.

In questi settori, a causa di restrizioni imposte dalla legge per tutelare la salute delle persone e la sicurezza dei prodotti, non è possibile utilizzare detergenti chimici o biocidi. Applicare il biossido di titanio è una valida soluzione per rendere e mantenere gli ambienti sanificati.

Anche nel settore dei prodotti fitosanitari (che mirano alla protezione e alla difesa delle piante utili e dei loro prodotti) l’uso di pesticidi chimici può danneggiare non solo l’uomo e gli animali ma, a causa dei residui tossici che vengono dispersi, anche l’ambiente. La disinfezione fotocatalitica rappresenta pertanto una delle migliori soluzioni per il controllo di numerose specie patogene in questo settore.

Applicazione per la disinfezione dell’acqua

Il potere disinfettante del biossido di titanio rende questa sostanza idonea anche per trattamenti di sanificazione delle acque reflue e delle acque potabili.

Un esperimento [5] eseguito per il controllo delle fioriture di alghe nell’acqua eutrofica ha determinato che il biossido di titanio è in grado di inattivare tre specie di alghe: Anabaena, microcystis e Melosira, fioriture tossiche cianobatteriche che causano problemi alla salute dell’uomo. Il biossido di titanio è quindi una valida alternativa ai trattamenti eseguiti con alghicidi a base di rame (metodi che portano alla distruzione delle fioriture ma che creano problemi ambientali secondari).

 

Per avere maggiori informazioni sulle applicazioni di questa sostanza contattaci compilando il form qui sotto oppure visita la nostra pagina dedicata alla sanificazione con biossido di titanio.

 

 

 

FONTI
[1] K. Sunada, T. Watanabe, and K. Hashimoto, “Studies on photokilling of bacteria on TiO2 thin film,” Journal of Photochemistry and Photobiology A, vol. 156, no. 1–3, pp. 227–233, 2003.
[2] [Kubota, Y., Shuin, T., Kawasaki, C. et al. Photokilling of T-24 human bladder cancer cells with titanium dioxide. Br J Cancer 70, 1107–1111 (1994)]
[3] Y. Kikuchi, K. Sunada, T. Iyoda, K. Hashimoto, and A. Fujishima, “Photocatalytic bactericidal effect of TiO2 thin films: dynamic view of the active oxygen species responsible for the effect,” Journal of Photochemistry and Photobiology A, vol. 106, no. 1–3, pp. 51–56, 1997.
[4] Y. W. Cheng, R. C. Y. Chan, and P. K. Wong, Erratum to “Disinfection of Legionella pneumophila by photocatalytic oxidation” [Water Research 41 (4) (2007)]
[5] S.-C. Kim and D.-K. Lee, “Inactivation of algal blooms in eutrophic water of drinking water supplies with the photocatalysis of TiO2 thin film on hollow glass beads,” Water Science and Technology, vol. 52, no. 9, pp. 145–152, 2005.
error: Content is protected !!