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Sanificazione ambienti in presenza di persone allettate



Sanificazione ambienti in presenza di persone allettate
Sanificazione ambienti in presenza di persone allettate

Sanificazione ambienti in presenza di persone allettate

La sanificazione regolare dell’ambiente in cui vive un paziente allettato, quindi non autosufficiente e spesso con difese immunitarie abbassate, è una delle attività fondamentali per evitare la contaminazione degli ambienti, garantire igiene e ridurre il rischio di far contrarre ulteriori infezioni e malattie al paziente.

La sanificazione di questi luoghi non solo assicura igiene, ma migliora anche la qualità di vita dei degenti, in quanto la stanza è pulita, disinfettata, priva di microrganismi dannosi per la salute e ne aumenta il comfort liberando inoltre l’ambiente da odori sgradevoli.

Il trattamento di sanificazione infine aumenta anche la sicurezza degli addetti che si prendono cura degli anziani, o dei pazienti allettati, nonché di tutte le altre persone che frequentano la struttura sanitaria o la RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).

Per eseguire l’attività di sanificazione degli ambienti senza rischiare di creare danni alla salute della persona immobilizzata, o di danneggiare i materiali presenti all’interno della stanza, è necessario selezionare prodotti che non vadano a peggiorare le condizioni di salute già delicate del paziente, esattamente come accade per la scelta dei detergenti per l’igiene della persona.

Quali prodotti sanificanti sono idonei a sanificare stanze con persone allettate

Come abbiamo anticipato, la scelta dei prodotti per sanificazione degli ambienti in cui sono presenti persone allettate deve tenere in considerazione la particolare condizione di questi individui e il fatto che non possano essere allontanati dal locale durante il trattamento di disinfezione e l’eventuale tempo di abbattimento di sostanze residuali potenzialmente tossiche.

È necessario quindi individuare sostanze che siano sicure ed efficaci, in grado di garantire alti livelli di igiene in tempi contenuti, così come l’assenza di residui tossici.

I trattamenti conperossido di idrogeno e quelli con ozononon sempre sono ottimali per questo tipo di sanificazione. Entrambe, durante il trattamento e nelle concentrazioni necessarie alla disinfezione per saturazione, sono sostanze potenzialmente pericolose per la salute dell’uomo e la sanificazione deve essere eseguita rigorosamente in ambienti sgombri da persone e animali, lasciando successivamente il tempo tecnico necessario alle sostanze per ritrasformarsi in ossigeno.

Una valida soluzione per sanificare ambienti con persone allettate è invece l’acido ipoclorosoper atomizzazione.

Acido ipocloroso
Acido ipocloroso GEA

L’igienizzante a base di acido ipocloroso che proponiamo per sanificare ambienti particolari, come quelli in cui vivono persone allettate, è capace di eliminare batteri, virus, funghi, spore, alghe monocellulari e biofilm ma, grazie al pH neutro (7) che lo rende un prodotto non corrosivo, è sicuro per la salute di tutti gli altri organismi superiori come, per esempio, l’essere umano. È una soluzione ecocompatibile, non lascia quindi residui chimici ed è inoltre biodegradabile, infatti in presenza di luce o sostanze organiche si degrada rapidamente, non rappresentando pertanto rischi per l’ambiente.

Infine, l’acido ipocloroso che trovate su GEA.BIO è una soluzione naturale, non contiene stabilizzanti, eccipienti o aromi. È stato testato dermatologicamente, risultando non irritante per pelle e mucose. La composizione è stata appositamente studiata per evitare reazioni allergiche.

Come sanificare i locali con persone immobilizzate

La sanificazione di un ambiente può essere eseguita con due differenti metodi di applicazione: sulle superfici (dure e porose) tramite nebulizzazione, oppure con il trattamento di aria e superfici tramite atomizzazione del prodotto igienizzante.

In entrambe le applicazioni, per massimizzare il risultato della sanificazione è sempre consigliato rimuovere lo sporco visibile con una pulizia meccanica prima di eseguire la disinfezione.

Nel caso della sanificazione di ambienti in presenza di persone allettate è possibile utilizzare entrambi i metodi se il disinfettante utilizzato, come, l’acido ipocloroso, non è tossico o nocivo per la salute dell’uomo.

Alcuni esempi di superfici dure e non porose sono i pavimenti, gli oggetti e il mobilio che si trovano all’interno della stanza. Per disinfettarle con l’acido ipocloroso è necessario nebulizzare il prodotto fino a coprire uniformemente la superficie. Bisogna poi lasciarlo agire per circa 1 minuto e, successivamente, non è necessario risciacquare ma rimuovere solo l’eventuale eccesso con un panno asciutto e pulito. Vista la non corrosività dell’acido ipocloroso, alla giusta concentrazione è possibile nebulizzare anche tessuti e superfici porose.

Nel caso di sanificazione dell’aria e delle superfici si può procedere tramite atomizzazione di acido ipocloroso mediante l’uso di macchinari professionali. Per esempio, l’atomizzatore ad ultrasuoni GEA Ultrasonic, il quale atomizza la sostanza e la diffonde nell’ambiente sottoforma di nebbia secca fredda, la rende capace di entrare in contatto con tutte le superfici, anche nelle aree più difficilmente raggiungibili.




Atomizzatore ad ultrasuoni GEA Ultrasonic
Atomizzatore GEA Ultrasonic

Questo trattamento può essere eseguito anche in presenza di persone (rispettando i limiti di esposizione della sostanza) in luoghi con un’adeguata ventilazione poiché è consigliabile evitare l’accumulo di vapori. A sanificazione terminata, non è necessario arieggiare i locali, in quanto l’acido ipocloroso in contatto con sostanze organiche si degrada rapidamente.

Come mantenere sana l’aria degli ambienti abitati da persone allettate

Mentre la sanificazione delle superfici dure o porose tramite nebulizzazione può essere eseguita più volte al giorno, la saturazione tramite atomizzazione di acido ipocloroso non sempre può essere fatta così frequentemente, anche per evitare di superare i limiti di esposizione.

Un’ottima soluzione per mantenere sana l’aria della stanza è l’utilizzo di un purificatore, come GEA 8128. Questo speciale purificatore mantiene e rende l’aria più salubre grazie all’azione combinata di sei filtri di cui uno HEPA, un pannello fotocatalitico attivato da luce UV e l’emissione di ioni negativi.

Dotato di tre sensori che monitorano Real time la qualità dell’aria, il purificatore GEA 8128 regola il flusso in relazione alla quantità di sostanze inquinanti rilevate. Vengono così rimosse numerose sostanze dannose che creano allergie e altri problemi alla salute dell’uomo.

Grazie a questo purificatore è quindi possibile garantire ad ogni paziente allettato una migliore qualità dell’aria, eliminando l’inquinamento, i patogeni e tutti i rischi associati.

Purificatore aria GEA 8128
Purificatore aria GEA 8128

Check list per sanificazione in presenza di persone immobilizzate

Per garantire ambienti sani e migliorare la qualità di vita di persone allettate è indispensabile prevedere degli interventi di sanificazione.

Per svolgere questa attività in completa sicurezza è necessario:

  • Individuare e usare un prodotto sanificante adatto
  • Diffondere l’igienizzante usando macchinari e strumenti idonei
  • Considerare l’installazione di purificatori d’aria qualitativi che mantengano la salubrità dell’ambiente.

Per maggiori informazioni sulla sanificazione in presenza di perosne allettate, o sui prodotti per sanificazione che proponiamo, contattaci compilando il form qui sotto oppure visita il nostro shop GEA!

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